Quando si richiede un mutuo, una delle prime voci che compaiono nel preventivo è rappresentata dai costi di istruttoria. Molti mutuatari li vedono come una spesa “misteriosa”, applicata automaticamente dalla banca. In realtà si tratta di un costo legato a un insieme di attività fondamentali per valutare la sostenibilità del finanziamento e ridurre il rischio dell’istituto di credito.


Cosa comprende realmente l’istruttoria del mutuo

L’istruttoria è l’intero processo attraverso il quale la banca verifica che il richiedente sia in grado di rimborsare il mutuo. Non è quindi un semplice controllo superficiale, ma un’analisi completa che comprende:

  • verifica dei documenti reddituali e lavorativi;

  • analisi della storia creditizia del cliente;

  • controllo dei debiti in corso;

  • valutazione della percentuale di reddito impegnata nella rata;

  • analisi di eventuali garanti o coobbligati;

  • valutazione preliminare dell’immobile (prima ancora della perizia tecnica).

Si tratta di un lavoro che richiede tempo, sistemi informatici, personale specializzato e una serie di verifiche obbligatorie per legge.


Perché la banca applica questo costo

Le banche applicano i costi di istruttoria per coprire, almeno in parte, l’impegno amministrativo ed economico necessario per effettuare queste verifiche. L’obiettivo è duplice:

  1. Ridurre il rischio
    Concedere un mutuo non è mai una decisione semplice per l’istituto: si tratta di somme elevate e a lunga scadenza. Un’istruttoria accurata permette di valutare correttamente la solvibilità del cliente.

  2. Garantire trasparenza e correttezza
    Le norme europee impongono una serie di verifiche obbligatorie prima di erogare un mutuo. L’istruttoria è quindi un passaggio indispensabile per tutelare entrambe le parti.


Quanto costano mediamente

Il costo può variare molto da una banca all’altra, ma in genere si colloca in queste fasce:

  • 200–500 euro per mutui standard;

  • 500–1.000 euro o più per pratiche complesse o importi elevati.

Alcuni istituti non applicano costi di istruttoria in promozioni periodiche, oppure li rimborsano in caso di surroga.

Per un quadro aggiornato dei costi medi applicati dagli istituti italiani, una risorsa utile è Il Sole 24 Ore, che pubblica periodicamente analisi sul mercato dei mutui: https://www.ilsole24ore.com


Costi di istruttoria: sono negoziabili?

In alcuni casi sì, ma non sempre. Le banche sono piuttosto rigide su questa voce, soprattutto perché fa parte dei costi standard presenti nei fogli informativi. Tuttavia:

  • possono essere azzerati tramite campagne promozionali;

  • possono essere ridotti se si apre un nuovo conto corrente abbinato al mutuo;

  • possono essere trattati se si porta una forte solidità reddituale o un importo elevato.

Chiedere non costa nulla: a volte è possibile ottenere piccole agevolazioni.


Perché non vanno sottovalutati

I costi di istruttoria rappresentano solo una delle spese accessorie del mutuo, ma fanno parte dell’esborso iniziale che il cliente deve affrontare. Non essendo finanziabili (se non in casi particolari), devono essere considerati nel budget insieme alle spese notarili, perizia e assicurazioni.

Conoscere in anticipo tutte le spese permette di evitare sorprese e di valutare in modo realistico qual è la cifra realmente necessaria per ottenere il mutuo.


Le informazioni presenti in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consigli finanziari o di investimento. Le condizioni dei mutui e le normative possono cambiare nel tempo: per decisioni importanti è sempre consigliabile rivolgersi a professionisti qualificati.